Avevamo già segnalato il progetto al suo avvio e siamo felici di dare notizia anche della sua uscita perché sicuramente in linea con le cose che auspichiamo che presto le biblioteche proviamo a sperimentare: si tratta di Ama Gramsci, il chatbot realizzato dalla Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci di Torino insieme a Dot Beyond, società italiana specializzata nella valorizzazione in digitale del patrimonio culturale.
AMA Gramsci è un progetto di sperimentazione del primo prototipo di fruizione archivistica tramite Intelligenza Artificiale, messo a disposizione di utenti, curiosi e interessati. Il chatbot è online ed è ora possibile accedere in una nuova modalità di accesso al patrimonio dell’Istituto Gramsci, con uno strumento che, grazie alla sua capacità narrativa restituirà i documenti in modo innovativo.
Sotto la descrizione tratta dalla newsletter dell’Istituto Gramsci:
“È stato un percorso lungo, nato con l’intento di favorire un maggiore ingaggio del pubblico prossimale e aumentare la fruizione dei documenti archivistici. Con questo obiettivo nel luglio 2023 la Fondazione ha avviato un percorso di analisi dei fabbisogni e co-progettazione con l’azienda di tecnologie digitali per il patrimonio culturale Dot Beyond, che l’ha portata a individuare nell’Intelligenza Artificiale una tecnologia funzionale al raggiungimento di tali obiettivi.
L’Intelligenza Artificiale, infatti, offre una vasta gamma di possibilità nel fornire materiale documentale, tramite il miglioramento delle relazioni semantiche, e di relazione con gli utenti, seguendo passo dopo passo le loro richieste e consentendo loro di accedere rapidamente a risorse rilevanti.
Abbiamo così individuato tra i nostri archivi 100 documenti (cartacei, fotografici, grafici, audiovisivi, multimediali) provenienti da tre fondi archivistici: il Fondo Ezio Bosso, il Fondo del Circolo musicale Arturo Toscanini e il Fondo Michele Straniero (quest’ultimo conservato presso la Fondazione Donat-Cattin).
Fondi archivistici distinti, ma che hanno in comune un tema: la musica. In tal senso, il materiale è stato selezionato prendendo ispirazione dal pensiero di Ezio Bosso, ossia della musica come strumento di emancipazione, partecipazione attiva e “studio aperto” per i giovani.
Tramite un lavoro di analisi e revisione dei dati che ha visto coinvolto un team multidisciplinare, abbiamo predisposto i contenuti cercando di adattarne la forma per renderli comprensibili all’Intelligenza Artificiale in modo da aumentarne la portata narrativa.”
Per sperimentare Ama Gramsci basta creare un account gratuitamente (o accedere tramite Gmail) e iniziare la conversazione con il chatbot, avendo anche la possibilità di recuperare le conversazioni precedenti.
Non ci siamo registrati e inviamo anche le biblioteche che ci seguono a farlo